Ufficio Magico



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Il lavoro è uno stress che si ripete giorno per giorno? I colleghi sono insopportabili? Il capo è un dispotico rompiscatole che non sa comprendervi? La vostra carriera è bloccata e non c'è modo di smuoverla?
La cattiva notizia è che non esiste una soluzione logica e razionale per risolvere questi problemi: se così fosse non sarebbero di certo così diffusi!
La buona notizia è che ora c'è un nuovo metodo, irrazionale e illogico, ma - ed è questo l'importante - funzionante! La magia lavorativa, ovvero la magia applicata al mondo del lavoro!

E' un metodo nuovo, nel senso che la particolare applicazione della magia sul nostro mondo lavorativo moderno non è mai stata tentata fino ad ora; ma è anche un'arte antica, perchè l'umanità ha sempre cercato e inseguito la magia!
Se i problemi sono irrazionali, il modo di risolverli dev'essere ugualmente irrazionale. Nel nostro tempo la magia è andata perduta, eppure i problemi irrazionali ci sono ancora, eccome!
Il problema è questo: la magia non è scomparsa, è solo andata persa la chiave che ci permette di usarla. Ci sono ancora moltissimi fattori magici che ci condizionano a nostra insaputa: la magia delle parole e delle immagini, la suggestione magica del potere, il potere magico d'attrazione dei grandi gruppi di persone...
E' tempo di riprendersi la magia, e di tornare ad imparare ad usarla per risolvere i nodi che il destino ci assegna in sorte!

Ufficio magico di Francesco Boer, edito da Mursia, è innanzitutto un manuale di magia lavorativa.
Nel libro c'è un incantesimo per ogni situazione problematica che può presentarsi in un ufficio, in un'azienda o in una fabbrica.
Se i colleghi sono delle vipere disposti a tutto pur di tirarvi giù, ci sono degli incantesimi di protezione appositi: aumentare le proprie difese magiche ed al contempo aumentare la propria potenza aggressiva, lavorando con la magia sia sulla propria essenza che sulla propria apparenza. Gli incantesimi proposti nel libro hanno una precisa chiave di funzionamento psicologica: per funzionare nel mondo moderno, devono seguire le regole del mondo moderno! Così se incantiamo una cravatta che indosseremo, lo facciamo perchè quel particolare capo di vestiario è innanzitutto un simbolo, e tramite quel simbolo andiamo ad influenzare direttamente la nostra anima, e di conseguenza il nostro modo di rapportarci con gli altri.

La magia può insegnarci che esiste un legame psicologico di natura simbolica fra la nostra anima ed i nostri spazi: la scrivania, l'ufficio, persino i cassetti della cassettiera... Gli oggetti che vi disponiamo riflettono la predisposizione della nostra psiche, come se tramite gli spazi che ci appartengono disegnassimo un inconsapevole affresco che raffigura la nostra essenza. Se dentro di noi abbiamo un vortice, i nostri territori saranno un disordine caotico. Se la nostra anima è chiusa ed insicura, i nostri spazi saranno chiusi ed ostici: vi sarà capitato di vedere scrivanie il cui possessore è nascosto dietro cumuli di carte e documenti vari, quasi rifugiato dentro essi per evitare il contatto con gli altri!
La magia del simbolo fa sì che agendo su questi spazi, agiamo anche sulla nostra anima! Se disponiamo la stanza in maniera ordinata, facciamo al tempo stesso anche ordine nella nostra mente. Se riorganizziamo la scrivania in maniera di renderla più aperta ed accogliente, non stiamo solamente spostando delle scartoffie: stiamo lavorando su di noi e sul nostro modo di prendere contatto con gli altri, ed in questo modo condizioniamo sia noi stessi che gli altri.
Tale condizionamento agisce comunque, inconsapevolmente, in ogni situazione della nostra vita. La magia è però il mezzo di rendersi conto di tali influenze che il mondo esterno ha sulla psiche umana, e di utilizzarla a nostro vantaggio, invece di venirne trascinati.

La magia poi può aiutarci se ci ritroviamo ad essere schiavi degli strumenti di lavoro che ci circondano. Telefono, computer, riunioni, scadenze, conferenze... tutte cose nate per facilitarci la vita lavorativa, ma che pian piano, gradualmente, sono finite per essere una tortura giornaliera, un ostacolo talvolta assurdo ed irrazionale. E la magia, assurda ed irrazionale, è la via per capire come tale rovesciamento sia successo, e tornare ad essere padroni dei nostri strumenti di lavoro!
Un incantesimo può essere anche la chiave per superare crisi particolari. Se avete la paura di parlare in pubblico, essere relatore d'una conferenza può essere per voi un inferno! Ma anche la paura è, per sua natura, irrazionale... e quindi il modo migliore per fronteggiarla è proprio un rituale magico!
Ancora, se il vostro lavoro è creativo e siete a corto di idee, nessun sforzo mentale vi farà avere l'illuminazione di una nuova e brillante pensata... non vi resta che rivolgervi alla magia!
E nel caso il destino vi riservi di fare qualche errore clamoroso, la magia vi dà i mezzi per togliervi di dosso la colpa, ed evitare così le ripercussioni del vostro "peccato" lavorativo.

Ufficio magico non è però solo un manuale di magia: è anche una storia di un incontro fra un allievo ingenuo e sprovveduto ed un maestro di magia.
Gli incantesimi di magia lavorativa vengono di volta in volta insegnati al protagonista da Bruno Lindner, il carismatico e misterioso addetto all'ufficio rapporti con l'estero di una grande azienda.
I due entrano in contatto per caso (ma ci sono casi fortuiti, quando c'è di mezzo la magia?) e tramite gli insegnamenti di Bruno quello che era un impiegato rassegnato alla routine quotidiana e senza speranze di carriera può intraprendere un percorso di crescita, sia personale che lavorativo, che lo porterà a scalare le insidiose vette della carriera aziendale.

Per chi sa leggere fra le righe, dunque, Ufficio magico non è solo un manuale da consultare, ma anche la traccia di un percorso iniziatico, una guida da seguire per un lavoro per migliorare sè stessi e prendere coscienza delle proprie vere potenzialità!